da un gruppo armato, lo scorso 15 aprile, nella regione tribale del Nord Waziristan, vicino al confine con l'Afghanistan. Il ministero degli Esteri pakistano riferendosi al'accaduto ha messo in guardia i funzionari afghani da non dare rifugio ai militanti anti-pakistani. "I terroristi che attaccano il Pakistan operano impunemente sul suolo afghano", si legge nella nota. "Il Pakistan chiede al governo sovrano dell'Afghanistan di proteggere la regione di confine tra i due paesi e intraprendere azioni severe contro le persone coinvolte in attività terroristiche in Pakistan".
E' da notare che il Pakistan per vendicare i suoi militari ha colpito con raid aereo e bombardamento d'artiglieria alcune postazioni dei militanti nelle province afghane di Khost e Kunar, provocando almeno 45 morti, tutti civili, tra cui molti bambini. Il ministero degli Esteri afghano ha convocato l'ambasciatore pakistano a Kabul, Mansoor Ahmad Khan, per protestare contro i raid che non sono stati confermati da Islamabad.
Tornano a salire le tensioni tra Afghanistan e Pakistan, tensioni che hanno radici ben più profonde e risalgono al processo di ridefinizione dei confini attuato dall’impero d'Inghilterra, a cui i due territori hanno fatto capo fino al XX secolo. La frontiera attuale, la linea Durand del 1893, ha infatti frammentato il mondo pashtun, un gruppo etnico-linguistico che si è ritrovato ad abitare tra l’Afghanistan orientale (e meridionale) e il Pakistan occidentale.
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